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Film “Tango” di Carlos Saura: aperitivo, cinema e milonga a Lanciano.

Film Tango

Tango

di Carlos Saura

SABATO 21 OTTOBRE ORE 20

CIAKCITY CINEMA – VIA V. BELLISARIO, 41, LANCIANO

 

Ci aspetta un’altra piacevole serata di cinema e tango. 

Sabato 21 Ottobre continuiamo il nostro viaggio nel tango argentino attraverso il cinema e i più bei film che lo hanno rappresentato.

Nella maestosa multisala del CiakCity Cinema di Lanciano avremo la possibilità di assistere alla proiezione del film Tango diretto da Carlos SauraDalle ore 20:00 saremo accolti con un aperitivo di benvenuto e dopo il film avremo a disposizione la grande hall del cinema per ballare tango fino a tarda notte.

 

Trama e Trailer

 

Con questo film inizia una nuova era del tango filmato. “Tango” è un film del 1998, nominato all’Oscar come miglior film straniero e presentato fuori concorso al 51º Festival di Cannes.

TRAMA

Abbandonato dall’amata Laura, il regista Mario Sufrez (M.A. Solà) cerca di superare la crisi, dedicandosi alla messinscena di un musical a passo di tango sulla recente storia dell’Argentina. Chiodo scaccia chiodo: s’innamora di una giovane ballerina (C. Narova) che ha talento e carisma da star, raccomandatagli da un potente e losco finanziatore dello spettacolo. Dopo il flamenco, il tango.

Sagra di luoghi comuni a livello narrativo con l’aggravante dell’impegno socio-politico, il film conta per le coreografie, la bravura degli attori-ballerini (C. Narova in particolare), il versante figurativo. Saura (1932) credeva di servirsi della maestria di Vittorio Storaro, mago delle luci, ma è Storaro che s’è servito di lui per fare il proprio film, sperimentando le possibilità luministiche del chiaroscuro e dell’ombra.

ATTORI

Mario Suárez – Miguel Angel SOLÁ
Laura Fuentes – Cecilia NAROVA
Elena Flores – Mía MAESTRO
Ernesto Landi – Carlos RIVAROLA
Carlos Nebbia – Juan Carlos COPES
Maria Elman – Sandra BALLESTEROS
nel ruolo di Sergio Liemman – Enrique PINTI

con la partecipazione straordinaria di
Julio Bocca – Julio BOCCA
Angelo Larroca – Juan Luis GALIARDO

 


 


 

Nomination Oscar 1999 per l’Argentina – Festival di Cannes 1998 Gran Premio a Vittorio Storaro

 

NOTE DI PRODUZIONE

(La realizzazione di Tango)

 

È difficile immaginare la realizzazione di un film sul tango senza l’amore e la passione, non solo come componenti della storia ma anche come gli ingredienti-chiave nel processo creativo. La vera essenza del tango esclude di per sé ogni inutile reticenza, sin dall’inizio, dai primi accenni di musica, dai preliminari sensuali e dall’espressione provocante sui volti dei ballerini quando afferrano il partner con coinvolgente sensualità. Mai come oggi la “tangomania” ha raggiunto tali vette di popolarità a livello mondiale.
Quindi certamente non è stata una sorpresa quando, avvicinato dal produttore Juan C. Codazzi con l’idea di realizzare un film sul tango, Carlos Saura, un capostipite del genere musicale e principale regista spagnolo, ha accettato con grande entusiasmo. L’amore di Saura per il tango risale alla sua infanzia: “sono cresciuto con Carlos Gardel”, sostiene il regista.
Tuttavia non si trattava di un’impresa da poco. Saura ha iniziato facendo il giro di tutti i locali in cui si ballava tango e Milonga, comprando dischi e guardando decine di film sull’argomento. “Non valeva la pena fare tutto questo a meno che non fossi capace di raggiungere l’anima stessa del tango, non avevo alcuna intenzione di realizzare l’ennesimo film musicale” sostiene in proposito Saura. Per raggiungere questo obiettivo, egli ha tentato di combinare insieme un certo numero di elementi: il tango sia come danza popolare sia come performance coreografica altamente stilizzata; il suo aspetto simbolico coniugato con la sua immediata concretezza; il suo puro minimalismo fianco a fianco con la sua estrema complessità.

“Sapevo che gli ingredienti principali avrebbero dovuto essere la coreografia e la luce: l’impatto visivo è importantissimo. Avevo bisogno di un ambiente molto essenziale ed evocativo: spazi troppo naturalistici o realistici avebbero potuto distogliere l’attenzione dalla musica e dal ballo”. Tuttavia, nonostante queste dichiarazioni programmatiche, Saura ha iniziato il proprio lavoro senza una sceneggiatura ben precisa, consapevole, però, della necessità di averne una in ogni caso. Per CARMEN, la storia era già bell’e pronta, mentre per il film FLAMENCO il regista aveva iniziato le riprese basandosi soltanto su tre pagine di sceneggiatura. “Ma in questo caso – ricorda Saura – era necessario pensare ad una trama delineata che fosse però semplice ed essenziale per non prevalere sulla narrazione musicale. A parte il coreografo, il fotografo, il corpo di ballo e i musicisti, la storia si basa essenzialmente su tre personaggi chiave”.

Musica

Molto più facile a dirsi che a farsi. Il primo passo da compiere era senz’altro quello di chiedere il supporto di esperti, primo fra tutti il compositore argentino Lalo Schifrin. Originariamente pianista di Astor Piazzolla, nonché creatore della celebre musica per la serie Missione Impossibile, Schifrin è sembrato fin da subito la persona più adatta per questo difficile compito. “Conoscevamo il progetto almeno nelle sue linee essenziali – afferma Schifrin – ma non avevamo idea di come sarebbe andata a finire. Questa sfida ci stimolava a continuare: facemmo ricerche accurate e, spremendo al massimo le nostre energie, ci siamo scambiati idee ed opinioni”.

 

 
 


 

La colonna sonora del film include tango tradizionali composti da Pugliese, D’Arienzo, Canaro ed altri importanti compositori argentini, come pure le nuove melodie composte per l’occasione dallo stesso Schifrin. “Non so se sarò capace di non subire l’influenza dei musicisti che ammiro, come Piazzolla o Sagan, – afferma il compositore –tuttavia tenterò di creare qualcosa di originale usando il suono tipico delle orchestre degli anno ’40 e ’50. A prescindere dagli strumenti tradizionali, mi servirò di un’orchestra filarmonica e di un coro formato da ottanta elementi. È chiaro che non si tratta di scelte usuali per questo genere di musica, tuttavia è pur sempre tango e il risultato che ne deriva è di grande impatto”.

 

Film Tango a Lanciano

 


 

Il “triangolo dei talenti” è completato dall’italiano Vittorio Storaro, virtuoso della luce e delle immagini. Chi altro avrebbe potuto trasporre per lo schermo, e con la stessa accuratezza, ciò che Saura aveva in mente? Il primo viaggio di Storaro a Buenos Aires fu anche un viaggio nel regno dei sensi. “Ho trovato Tango profondamente commovente ed ho voluto capire da dove provenisse questa componente mitica e da dove derivasse e quale fosse la sua origine. Nella maggior parte dei casi le storie vengono raccontate tramite le parole a scapito della musica e delle immagini, al contrario l’arte di raccontare per lo schermo consiste nel narrare attraverso la luce e il movimento” sostiene Storaro ricordando suo padre: “Nel momento in cui il cinema ha imparato il linguaggio delle parole ha perduto la sua dimensione poetica”, ed aggiunge “Io uso la luce come espressione della sensibilità e l’ombra per rappresentare il versante inconscio della nostra personalità”.
In realtà, a ben guardare, questa produzione più che un triangolo è una figura poliedrica. Nonostante la presenza determinante di Saura, Schifrin e Storaro, cui si vanno ad aggiungere gli iniziali suggerimenti di Codazzi, nulla sarebbe stato possibile senza l’apporto di Juan Carlos Copes e Ana Maria Steckelman, la superba creazione coreografica di Carlos Rivarola, la direzione musicale di Oscar Cardozo Ocampo e la partecipazione del NUEVO QUINTETO REAL di Horacio Salgan e di altri musicisti.

La speciale presenza di Julio Bocca ha costituito un ulteriore elemento cruciale. “Ho sempre voluto che Julio, uno dei più grandi ballerini al mondo, prendesse parte al film” sostiene Saura. Anche Bocca, sebbene inizialmente nervoso per il suo debutto sul grande schermo, è soddisfatto della sua interpretazione. “So che le mie risorse di attore sono limitate, – afferma Bocca – ma io sono essenzialmente un ballerino e come tale ho trovato molto stimolante accettare questa ulteriore sfida professionale, resa più semplice dal prezioso supporto di un maestro del calibro di Saura”.Completano questo ricco team Miguel Angel Solà, veterano dei palcoscenici locali nel ruolo del protagonista; al debutto sul grande schermo Mià Maestro, una promettente giovane ballerina, cantante ed attrice scelta da Saura tra più di duecento candidate e Cecilia Narova un’attrice-ballerina ormai famosa il cui stile di danza possiede un carisma unico nel suo genere.

Tango è stato girato in 10 settimane a partire dal 19 giugno 1997. Alcune riprese sono state effettuate nelle “location” ma la maggior parte di esse ha avuto luogo in un set costruito appositamente a Don Torcuato, località poco distante da Buenos Aires. I produttori hanno insistito per usare le tecnologie più all’avanguardia: tre telecamere Arri Technovision sono state importate appositamente per l’occasione ed il set è stato fornito di apparecchiature speciali per l’illuminazione ed il suono ,oltre ad un sistema di controllo altamente sofisticato per il palcoscenico in grado di sostenere un peso superiore a 6 tonnellate. Gli studi Baires di Don Torcuato sono stati dotati anche un nuovo palcoscenico di circa 1200 metri quadrati. La post- produzione ha avuto luogo nei laboratori technicolor di Roma, mentre i processi ottici digitali e il missaggio del suono sono stati effettuati negli Studi Pinewood in Inghilterra.

Si tratta del film più costoso mai girato in Argentina. La società di produzione locale, la Sono Film, è stata creata nel 1931 ed ha prodotto nello stesso anno il primo film sonoro realizzato nel paese, anch’esso intitolato Tango. Un’altra dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, di come, sessantacinque anni dopo, il Tango sia più vivo che mai.

Film Tango di Carlos Saura a Lanciano con Tango Essentia

 


 

NOTE DI REGIA

(Il film raccontato da Carlos Saura)

 

Mario Suárez ha appena superato la quarantina e, nonostante sia unanimemente considerato un ottimo professionista dello show-business, soffre una crisi di mezza età acuita dall’abbandono da parte della moglie che lo ha gettato in una profonda depressione.
Quindi, per dimenticare il suo sfortunato matrimonio, Mario si dedica con passione al proprio lavoro, l’unica cosa che riesca realmente a scuoterlo dallo sconforto e dalla malinconia. Per dare un taglio al passato decide di lasciare il suo vecchio appartamento per stabilirsi nell’immenso set allestito alla periferia di Buenos Aires dove avranno luogo le riprese del suo prossimo film incentrato sul Tango.
Servendosi della musica come fonte di ispirazione, grazie alla sua struggente bellezza, Mario tenta di creare un tessuto narrativo che riunisca quasi magicamente i ricordi della sua vita passata trascorsa con la moglie, riporti alla luce frammenti della sua giovinezza e rifletta l’ineffabile essenza del tango ed i risvolti della sua lunga tradizione.

Mentre è alla ricerca di nuovi talenti al Bar Milonga, Mario conosce Angelo Larroca, propietario del locale e noto malavitoso della città arricchitosi con mezzi non propriamente leciti. Diventato uno dei principali finanziatori del film di Mario, Larroca chiede a quest’ultimo di fare un’audizione alla sua amante, Elena Flores, giovane ballerina affascinante e ricca di talento.
Ben presto Mario ed Elena si trovano coinvolti in una storia d’amore travolgente, un gioco molto pericoloso condotto sotto gli occhi del temibile Larroca, non certo disposto a farsi portare via impunemente la propria donna.
Tuttavia Mario trova in Elena non soltanto una rinnovata spinta verso l’amore, ma soprattutto la necessaria fonte di ispirazione per far procedere nel modo migliore il suo progetto ed in tal modo i sentimenti, le immagini, la storia, la musica e il ballo sono riuniti assieme in una perfetta armonia.

Coreografie

I passaggi musicali della storia danno vita a creazioni coreografiche originali ideate da Mario e dai suoi più stretti collaboratori: Nebbia, il primo dei ballerini di Tango e coreografo del film, Stein il musicista e Waldo Norman lo scenografo.
Insieme a loro, unitamente al direttore della fotografia con altri tecnici ed esperti, Mario tenta di armonizzare le varie componenti visive e musicali della propria creazione. In questo delicato processo, inevitabilmente vengono alla luce numerosi frammenti della sua vita privata. Le memorie del suo passato gli tornano alla mente quando visita la vecchia scuola dove si era recato in cerca di nuovi talenti, così come, durante la rappresentazione in chiave coreografata della dittatura militare, ripensa ai suoi amici ormai scomparsi, o quando, nella ricostruzione del periodo in cui centinaia di immigrati giunsero a Buenos Aires, ricorda i propri nonni arrivati anche loro nella capitale argentina in cerca di fortuna.
Completamente assorbito dal proprio lavoro, Mario cura ogni singolo dettaglio coreografico studiando attentamente lo scenario più appropriato e, soprattutto, facendo una selezione accurata dei brani musicali da inserire nella colonna sonora. Un po’ alla volta, nella ricerca di elementi comuni all’interno della storia, Mario si sente sempre più coinvolto in prima persona al punto che il film diventa lo specchio della sua stessa vita. Mentre le prove si susseguono con estrema rapidità, Elena migliora di giorno in giorno e la coreografia acquista in precisione e splendore.

Trio de Tango

 


 


 

Un’ondata di potente creatività sembra coinvolgere tutto il set, mentre uno dei più importanti ballerini, Julio Bocca, si unisce al corpo di ballo per interpretare uno dei numeri principali. Allo stesso tempo Laura, ex moglie di Mario, giunge sul set per esprimere il proprio malcontento verso Elena, considerata niente più che una meteora, ed il suo risentimento per aver perduto la sua posizione predominante all’interno del film. Lo scontro fra le due donne da una parte e dei due uomini dall’altra (Larroca e Mario) diventa inevitabile. Angelo minaccia di sospendere i finanziamenti al film ma Mario decide di ignorarlo ed Elena, dal canto suo, non fa che peggiorare le cose decidendo di andare a vivere con lui.

Gli Emigranti

La sequenza finale del ballo, che ricostruisce l’arrivo dei primi emigranti a Buenos Aires, è composta da centinaia di ballerini e comparse riuniti in vari gruppi che appaiono da un’orizzonte inondato di luce crepuscolare. Mentre l’intensità della luce aumenta, gli emigranti abbandonano le loro valigie, vincono la fatica e cominciano a formare una speciale coreografia in cui convergono valzer, Milonga ma soprattutto tango che coinvolge tutti in un crescendo di musica.
Si tratta di una scena irresistibile ed affascinante in cui musica, ballo e dramma si mescolano sapientemente a formare uno schema decorativo di grande impatto. Mario chiude un occhio sulle procedure che non reputa perfette tentando di correggere il maggior numero di errori e provando più volte ogni posizione ed ogni singolo movimento.

Nel frattempo, Angelo Larroca è tra il pubblico ed assiste alla prova. Mischiato tra i ballerini e le comparse c’è uno dei suoi scagnozzi vestito adeguatamente per meglio confondersi tra i numerosi presenti e pronto ad agire. Mentre il ballo va avanti, nessuno sospetta minimamente quale sarà il tragico epilogo. Il criminale lentamente si accosta ad Elena e, prima degli occhi esterrefatti di Mario, di Larroca e dei ballerini, estrae un lungo coltello e lo affonda nel petto della giovane donna.
Rapidamente l’assassino scompare tra la folla mentre Mario, compresa la tragedia, corre verso Elena facendosi largo tra i ballerini rimasti attoniti. S’inginocchia sul pavimento accanto a lei tra fagotti e valigie tenendo il corpo della donna fra le braccia e tentando in ogni modo di rianimarla, ma inutilmente. In realtà Elena è ormai già morta, eppure, a vederla da fuori, sembra proprio la scena di un film.

 

Tango

di Carlos Saura

SABATO 21 OTTOBRE ORE 20

CIAKCITY CINEMA – VIA V. BELLISARIO, 41, LANCIANO

 

  • Inizio serata ore 20:00

  • Dress-Code: Elegant

  • Aperitivo+Film+Milonga € 12

  • Musicalizador: Andrea Fischetti

  • Prenotazione tavoli:328.4356780

 


 
Sarà un’occasione particolare per stare insieme, vedere un bel film e ballare tango in una location spaziosa e diversa dal solito. Un’evento piacevole anche per i non tangueri, vi aspettiamo quindi numerosi e curiosi in compagnia dei vostri familiari e amici, anche se non sono ballerini di tango!
 

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